mercoledì 22 aprile 2009

Recensione #1: Karate a muerte en Torremolinos


Un trash a cinque stelle.


Come si può intuire dal sottotitolo che ho dato a questa recensione, ci troviamo di fronte ad un paradosso cinematografico.
Difatti, questo film spagnolo datato 2001 e diretto dal regista emergente Peter Temboury, si presenta come quanto di più assurdo possa esistere al mondo.
Ma andiamo con calma: innanzitutto sconsiglio fortemente la visione di questa pellicola a chi odia il panorama splatter/gore, a causa del contenuto estremamente violento (ma allo stesso tempo ironico, a causa della sua esagerazione). Chiaramente non è un film adatto neanche a chi è appassionato dei più sanguinolenti horror, visto che comunque sono più le scene comiche o splatstick.
La domanda quindi sorge spontanea: chi è che può avere la pazienza per guardare ed apprezzare questo film per quello che è, e non per quello che sembra mostrare a prima vista?
Rimangiando con gusto un pò di parole scritte precedentemente, direi chiunque.
Chiunque riesca a vedere nella bella Torremolinos, ormai decadente simbolo pop della Spagna degli anni 60' una perfetta location per questa meraviglia in celluloide, chiunque riesca a notare i riferimenti sottotraccia (un pò come quelli di Grindhouse: A prova di morte di Tarantino, ma decisamente più trash), chiunque apprezzi i lavori volutamente low budget. Ripensandoci, una cerchia un pò ristretta di chiunque.
Paradisiaco particolarmente per gli amanti delle grindhouse anni 80', Karate a muerte en Torremolinos racchiude in 77 minuti di film un intrecciarsi di Zombie Ninja, personaggi
epici (vi cito solo Chuck Lee, incrocio ben riuscito tra i ben più celebri Chuck Norris e Bruce Lee, e Myagi, il maestro di Karate Kid), surfisti cattolici con tanto di suore in minigonna, alieni e infine l'immancabile mostro marino.
Inutile aggiungere che i vestiti dei mostri, così come gli effetti speciali, ricordino molto le serie trash stile Megaloman, o Power Ranger dei primi tempi.
Da segnalare inoltre la presenza di Jesus Franco, ottimo regista di Malaga, che intrepreta proprio la parte del folle, psichedelico Myagi.
Unico difetto, il film è unicamente in spagnolo..niente sottotitoli o traduzioni.
Purtroppo niente di quello che scrivo può rendere a pieno la perfezione di questa, come ho già intitolato prima, meraviglia in celluloide, quindi vi lascio sperando che almeno qualcuno di voi lettori si sia incuriosito e decida di scaricar..ehm , pardon, volevo dire comprare questa rara perla cinematografica.

domenica 19 aprile 2009

Malinconia.


E' strano come a volte leghi alcuni pezzi della tua vita alle opere di qualcuno che non conosci...
Ti senti vicino a persone che non hai mai incontrato, ma che ti hanno fatto compagnia con i loro sogni...che ti hanno dato emozioni, belle o brutte...e pensieri. E ricordi.
Così, quando uno di questi "sconosciuti" se ne va, porta via anche una parte di te, del tuo passato.
E ti fa sentire che il futuro è sempre più breve...
Cazzo, stò andando in depressione.
Qui ci vuole una bella reazione catartica...
Ed ho giusto in mente qualcosa di adatto.

martedì 14 aprile 2009

Riflessioni sull’Individuo Conformista e sull’Individuo Alienato.

Quella che segue è solamente una mia teoria socio-filosofica stilata di getto durante una giornata uggiosa.
Risente molto del fatto di essere stata scritta in poco tempo: difatti è presente qualche punto poco chiaro e inoltre vorrei allungarla un pò, magari trattando anche l'argomento del consumismo.
Intanto condivido con voi questa prima versione, un pò naif, ma spero abbastanza chiara per farvi capire il mio punto di vista.




Distinzioni e caratteristiche.

*La società non esiste, se non come concetto mentale. Nel mondo reale esistono solo gli individui.

Di conseguenza, abbiamo una netta distinzione tra l’Idea di Società e l’Individuo a sé.
L’Individuo può essere Conformista (I. Conformista) o Alienato (I. Alienato).
L’I. Conformista è colui che accetta, segue od obbedisce all’insieme di istituzioni e norme sociali imposte dall’Idea di Società.
L’I. Alienato è colui che rifiuta l’insieme di istituzioni e norme sociali imposte dall’Idea di Società.

Ne consegue:

I. Conformista = Schiavo delle norme dettate da altri individui conformisti, a loro volta schiavi di una gerarchia astratta, dove solo chi ha coscienza della propria posizione comanda.

I. Alienato = Colui che è cosciente della propria posizione. Si distingue in I. Alienato debole e I. Alienato forte.

Per avere il concetto più chiaro, si può fare l’esempio del Dormiente e dello Sveglio:

L’I. Conformista è Dormiente, in quanto non è cosciente della propria posizione.
L’I Alienato debole è Sveglio, in quanto è cosciente della propria posizione, e viene emarginato dagli I. Conformisti a causa del suo rifiuto riguardo le istituzioni imposte dall’Idea di Società.
L’I. Alienato forte è Sveglio, in quanto è cosciente della propria posizione, ma si integra tra gli I. Conformisti diventandone il padrone.

L’I. Conformista non ha personalità: Il suo concetto di Giusto o Sbagliato, Bene o Male, Utile o non Utile (ecc.) è il prodotto della volontà dell’I. Alienato forte.

L’I. Alienato debole ha, come l’I. Alienato forte, una propria volontà, e non può essere influenzato da esterni; tuttavia, non può influenzare esterni come invece l’I. Alienato forte può.

Il risveglio.

L’I. Conformista si sveglia, diventando così un I. Alienato forte o debole, solo quando si sente soffocato ( spesso quando viene colpito nell’interesse suo, o di persone vicino a lui) dall’insieme di istituzioni e norme sociali imposte dall’Idea di Società, o comunque da un I. Alienato forte.
Solo gli Individui caratterizzati da grande forza di volontà e coraggio possono sperare di svegliarsi, tutti gli altri saranno perennemente succubi.

Si può parlare di Rivoluzione (es. Rivoluzione francese) quando un numero discreto di I. Conformisti si sveglia più o meno allo stesso momento, e si ribella a tutto ciò a cui è stato sottoposto durante il loro sonno.

martedì 7 aprile 2009

Inizio.

Come ogni cosa, anche il mio Blog ha un inizio (e più tardi avrà inevitabilmente una fine, che lo desideri o meno).
Che dire! Una breve introduzione è d'obbligo...ho deciso di ritagliarmi questo spazio sul web perchè la mia esigenza di scrivere sconfinava ormai dai piccoli fogli improvvisati (mi pare di ricordare che una volta scrissi anche sulla copertina di un libro appartenente alla biblioteca comunale che, per la vergogna, restituii dopo qualche anno, creandomi qualche bega da cortile), ma sopratutto per avere la possibilità di condividere le mie opinioni, riflessioni o quello che sarà con altre persone.
Sono uno studente all'ultimo anno (si spera) di una scuola superiore, abito in un paese di provincia aretina, suono il basso ed amo il cinema. Non fumo, spesso bevicchio, sono mancino, odio i calzini, sono paranoico, cazzo se lo sono, non sono credente (almeno non delle religioni convenzionali), politicamente sono schierato a sinistra, adoro viaggiare, di notte non riesco a dormire e così mi capita spesso di addormentarmi nei momenti/luoghi sbagliati.
Nient'altro da aggiungere, questo sono io, tout court.